Capitolo 1 · La selva oscuramaterialeGiocabile
Pane di sego
Grasso di bestia, duro: sciolto in un’ampolla vuota diventa olio da lanterna.
Un pane di sego, il grasso che faceva luce nelle case povere. Quaggiù non c’è ulivo: la fiamma si nutre di bestia.
L’olio della lanterna è sempre stato sego, e adesso quello che si trova per terra è il sego: l’olio è quello che se ne fa. Si scioglie in un’ampolla vuota dentro la bisaccia, e da solo non serve a niente, e premendo usa la sacca lo dice. Quaggiù non c’è ulivo, e la chiosa che il gioco gli mette sopra lo dice: il grasso che faceva luce nelle case povere, una fiamma che si nutre di bestia.
Sta dove stavano le ampolle d’olio, e nelle stesse quantità: otto mucchietti da uno o due pani nella selva, quattordici nell’antinferno, quattordici nel capitolo dell’incontinenza e quattordici in quello delle mura, sedici lungo gli argini di Malebolge. Quello che è cambiato non è la luce ma la sua forma: il sego è tanto e le ampolle sono poche, quindi quanta luce si porta alla volta lo decide il vetro e non il grasso. Duccio dà quello che gliene resta a chi promette di portarne fuori il nome, e l’ombra del gran rifiuto a chi le dice che resta.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Ingombro in bisaccia | 1 cella per 1 | |
| Per pila | 4 | |
| Olio da un pane | 1 ampolla | con 1 ampolla vuota |
| Mucchietti nella selva | 8 | da uno o due pani ciascuno |
| Nell’antinferno | 14 | |
| Nel capitolo dell’incontinenza | 14 | |
| Nel capitolo delle mura | 14 | |
| Lungo gli argini di Malebolge | 16 |