Capitolo 1 · La selva oscuramaterialeGiocabile
Ampolla vuota
Vetro col tappo: l’unica cosa dell’olio che non brucia.
Un’ampolla vuota. Chi l’ha vuotata è passato di qui prima di te, e la luce che teneva non gli è bastata.
L’olio vuole qualcosa in cui portarlo, e l’ampolla è quella. Il sego ci si scioglie dentro nella bisaccia, e versato l’olio nella lanterna l’ampolla torna vuota, così le stesse poche ampolle continuano a riempirsi per tutta la discesa: quello che si spende è il grasso, quello che si tiene è il vetro. Se al ritorno in bisaccia non c’è posto resta per terra ai tuoi piedi, e la riga lo dice, perché un’ampolla sparita senza una parola è un’ampolla che poi si va a cercare.
Sono poche apposta: tre nella selva e due in ognuno dei quattro capitoli dopo, la prima sempre a pochi passi da un pane di sego. La chiosa di quella trovata per terra dice che chi l’ha vuotata è passato di qui prima di te, e la luce che teneva non gli è bastata. Anche il bacile in fondo al terzo capitolo prende l’olio così, e rende l’ampolla.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Ingombro in bisaccia | 1 cella per 1 | |
| Per pila | 3 | |
| Nella selva | 3 | |
| In ognuno dei quattro capitoli dopo | 2 | |
| Dopo il travaso | torna vuota | ai tuoi piedi, se la bisaccia è piena |
Rimandi
- Dove sta
- La selva oscura, L’antinferno, Dite, la città di ferro, Malebolge, la conca dei dieci fossati
- Vedi anche
- Ampolla d’olio, Pane di sego, Lanterna
- Chi ne parla
- Ampolla d’olio, Pane di sego, La lanterna e l’olio