Capitolo 1 · La selva oscurachiaveGiocabile
Corda di canapa
Venti braccia di canapa, di quelle che si portano cinte alla vita.

La corda con cui Dante pensava di prendere la lonza. «e con essa pensai alcuna volta prender la lonza a la pelle dipinta» (Inf. XVI, 107)
Io avea una corda intorno cinta,e con essa pensai alcuna voltaprender la lonza a la pelle dipinta.
Rivelache cosa si toglie alla lonza, e che la stessa corda serve un’altra volta molto più giù.
Nel poema Dante la porta addosso fin dall’inizio e la scioglie soltanto sull’orlo del burrato, dicendo di averla portata cinta per prendere la lonza. Il gioco gliela fa trovare invece che possedere, e la mette esattamente dove il verso la manda: sotto il muso della lonza, cioè della bestia che con quella corda si sarebbe dovuta prendere.
Serve due volte, a tre capitoli di distanza: qui incorda l’arco, molto più giù chiama chi sta sotto il ciglio, e lì si consuma. Per questo nel catalogo è intestata al capitolo delle mura e non alla selva: è là che va cercata da chi comincia di là senza averla mai avuta, e la casella del reparto della missione deve vedersi anche vuota, se no tace proprio nel momento in cui dovresti sapere di cercarla. Chi arriva laggiù senza se la ritrova ai piedi di Pier della Vigna.
Rimandi
- Dove sta
- La selva oscura, La selva dei suicidi
- Vedi anche
- La lonza, Arco incordato, Gerione
- Chi ne parla
- La lonza, Gerione, Pier della Vigna, Arco scordato, Arco incordato