Capitolo 4 · Le mura di DitedannatoCerchio VIIIn costruzione
Pier della Vigna
Il pruno che risponde per intero, in fondo alla selva dei suicidi.

Rivelache cosa c’è in fondo alla selva dei suicidi, e che cosa si raccoglie ai suoi piedi.
«Non fronde verdi, ma di color fosco; / non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti» (Inf. XIII 4-5): chi si è tolto la vita non torna ad avere un corpo, diventa un pruno, e parla soltanto da dove lo si spezza. Nel gioco i tronchi sono tutti uguali di proposito; ognuno che si rompe dice una riga e dice quanto manca, e quello che resta visibile da lontano non è un albero, è la ferita di un albero già spezzato, che sanguina e fa luce.
Pier della Vigna fu il segretario di Federico II e si uccise per l’invidia degli altri. Qui è quello che risponde da dove sta, e la sua voce è l’unica bussola vera che il bosco abbia: le altre rotture dicono soltanto se è qui accanto, poco più in là, o dall’altra parte del bosco. Quando lo si trova dà il suo nome, che in questo gioco è moneta, e chiede la sola cosa che gli si possa dare: che, tornando su, gli si rimetta in piedi la fama.
Al suo piede sta una fune, e in un bosco di impiccati non c’è niente di più ovvio. Per un giro qui c’era anche un’arma, il longino, che non è mai esistita davvero ed è stata tolta: adesso la fune è l’unica cosa che stia lì, e il passo del capitolo si chiude sulla voce e non sull’oggetto raccolto, perché la corda te la porti dal primo giorno e chiuderebbe il passo prima ancora di entrare nel bosco.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Quanto è alto un pruno | 4,13 m |
| Quanto stanno larghi due pruni | 4,07 m |
Rimandi
- Dove sta
- La selva dei suicidi
- Cosa apre
- Corda di canapa
- Vedi anche
- Le Arpie, Il libro dei nomi, Gerione, La selva dei suicidi
- Chi ne parla
- Le Arpie, Gerione, La selva dei suicidi