Capitolo 1 · La selva oscurafieraGiocabile

La lonza

La prima delle tre fiere, quella che sbarra il sentiero nel folto.

La lonza, che gira su sé stesso: sedici vedute rese dal gioco stesso.
Reso da quello che il gioco mette a schermo. Passaci sopra per girarlo.

La lonza: l’incontinenza, il desiderio senza freno. «di pel macchiato era coverta» (Inf. I, 33)

Quello che dice il gioco
Rivelaquando si può prendere quello che tiene sotto il muso.

Nel canto primo è la bestia leggera e a pelo macchiato che si para davanti e toglie la speranza dell’altezza; nel gioco fa quello e nient’altro. Sta sul sentiero, non insegue, non morde e non si uccide: il ciclo con cui abbassa e rialza la testa gira su un orologio suo, e non sa di essere guardata.

Sotto il muso tiene la corda, quella che Dante portava cinta e con cui «pensai alcuna volta prender la lonza» (Inf. XVI 107). Toglierla mentre la testa è già scesa è l’unica forma di scontro che il canto primo ammetta: qui il verbo non è combattere, è rubare. Sbagliare il momento non uccide; ti ricaccia in basso, che è l’unica cosa che nel canto le tre bestie fanno.

I commentatori antichi leggono le tre fiere come i tre generi di colpa dell’undicesimo canto, e il gioco segue quella lettura fino alla riga che si legge inquadrandola.

I numeri

CosaQuantoQuando
Giro intero della testa16 sfra veglia e testa bassa
La testa scende1,1 s
La testa resta giù7,4 sdiscesa compresa
La testa risale1,3 s
Lunghezza del tronco1,02 msenza collo né coda
Altezza alle spalle0,69 m

Stato al 19 settembre 2026.