Capitolo 3 · L’incontinenzacancelloCerchio I, II, III, IVIn costruzione
Le facce dei valichi
Quello che si vede sulla bocca di ogni ruina, cioè perché di lì non si passa.
Le ruine sono terreno piegato: non hanno un oggetto, non hanno un tasto e non sanno dire di no, quindi i cinque cerchi si scendevano di fila senza aver compiuto niente. Ogni valico si apre quando si chiude il passo del suo cerchio, e da quel momento non torna più. Ha due pezzi e servono tutti e due: un corpo di traverso alla porta, che si vede e si tocca e dice perché non si passa, e un presidio che copre tutta la trincea della rampa, perché la sponda si scende anche di fianco, scavalcando il corpo.
Le facce sono quattro, una per ripa, e ognuna viene da un verso. Sulla bocca del primo cerchio c’è la coda di Minosse, avvolta di traverso ed entrata nella pietra dalle due parti. Su quella della lussuria c’è il gorgo: la bufera scarica per la ruina come per una canna e ci risputa i corpi. Su quella della gola c’è la grandine ammassata nella strettoia, dura come pietra. Su quella dell’avarizia c’è l’intoppo dei pesi incastrati nella bocca.
Stanno tutte in un file solo, e la ragione è dichiarata nel codice: i cinque cerchi erano stati riempiti in parallelo e ogni guardiano stava per conto suo, senza che nessuno guardasse una discesa intera. Nessuna faccia ha collisori propri, perché a fermare ci pensa la scatola del valico e due corpi solidi sovrapposti fanno solo impuntare. Ogni faccia è figlia del nodo del valico e se ne va con lui: quando il cerchio è compiuto sparisce anche quello che spiegava il divieto, e resta la rampa.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quante ruine ha la conca | 8 | due per ripa |
| Quante facce diverse | 4 | una per ripa |
| Quanto è alto il corpo che tappa la porta | 3,4 m | |
| Quanto è grosso lungo il giro | 3,2 m |
Rimandi
- Dove sta
- Il Limbo, La bufera, La piova etterna, La ghiera