Capitolo 3 · L’incontinenzaguardianoCerchio IIn costruzione
Minosse
Il giudice della prima cengia: non ti guarda mai, conta.

Minosse, che nel mito era un re giusto e qui è una dogana. Non condanna: conta. Si cinge con la coda tante volte quanti sono i gradi che ti spettano, e il numero è la sentenza. Non ti guarda mai, e proprio per questo il tuo fiato addosso gli fa perdere il conto: ricomincia da capo.
Cignesi con la coda tante voltequantunque gradi vuol che giù sia messa
Rivelache cosa costa farsi giudicare, e che cosa apre la sentenza.
Nel poema è il giudice che esamina le colpe all’entrata e si cinge con la coda tante volte quanti sono i gradi da scendere; nel gioco è una dogana con una lastra davanti, e il conto della coda è una cosa che si vede girare. Non condanna: misura. Sta accovacciato su uno zoccolo accostato alla parete, appena prima della bocca della ruina, perché il verso lo mette dove si scende e non dove si arriva.
Farsi contare costa un’apnea. Non ti guarda mai, quindi a distrarlo non è la tua faccia ma la traccia che un corpo vivo deposita dove sta lui: se la sente troppo a lungo scioglie la coda e ricomincia da zero. Chi posa sulla lastra il nome di un dannato gli fa contare una spira in meno, e quel nome esce dal libro e non torna; ma la scorciatoia che si apre sotto di lui scende di un piano in meno. Lo sconto si paga in strada.
Il gioco aggiunge una cosa che il poema non ha: è la sua coda a scavare il pozzo con cui si passa da un cerchio all’altro senza rifare la rampa, un piano per volta e solo dopo che quel piano è stato contato. La scorciatoia si apre sempre dal lato sbagliato, cioè dopo che ci si è andati a piedi.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quanto ci mette a contare una spira | 1,35 s | |
| Quanto ti dà per scostarti | 3,2 s | dall’inizio del conto |
| Quanto ti sopporta prima di mollare il conto | 2,2 s |
Rimandi
- Dove sta
- Il Limbo
- Cosa apre
- La bufera
- Vedi anche
- Il libro dei nomi, Le facce dei valichi, Ciacco