Capitolo 3 · L’incontinenzaguardianoCerchio IVIn costruzione
Pluto
La fiera che sbarra la scesa al cerchio quarto: un cancello vivo.

tal cadde a terra la fiera crudele
Rivelache cosa ti aspetta sulla soglia del cerchio quarto.
Nel canto settimo grida il verso più famoso dell’Inferno che non significhi niente, e cade appena Virgilio gli dice di consumarsi dentro con la propria rabbia; nel gioco è l’unica porta del capitolo che non si apra camminando. Sta contro la parete, alla bocca della ruina stretta, e il suo corpo tappa la discesa e un buon pezzo di banda: chi non lo abbatte deve girare l’anello fino alla ruina larga, oppure passargli davanti dentro la pista dove rotolano i pesi.
Prima era un ornamento: stava sulla soglia, gridava, e c’era scritto nel codice che non era un mostro e non bloccava. Chi giocava ha chiesto mostri, e questo canto ne aveva già uno pronto. Il giro è sempre lo stesso e si impara guardandolo: si gonfia di quello che sente, grida, e resta sgonfio. Il grido spinge indietro chi si trova nel cono davanti a lui, e in un corridoio stretto vuol dire rifare l’avvicinamento da capo.
Non sa dove sei. Non ha occhi che ti cerchino: comincia il giro quando sente odore alla sua soglia e lo smette quando l’odore cala, quindi piantato dietro un angolo è cieco come una porta chiusa. Di come lo si abbatta qui non c’è scritto niente, di proposito: è la risposta a una cosa che il gioco ti chiede.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Quanto è alto | 3,4 m |
| Quanto è largo il cono del grido | 62 gradi per metà |
Rimandi
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