Capitolo 3 · L’incontinenzacerchioCerchio IIIIn costruzione
La piova etterna
La terrazza sotto una pioggia che non smette, con sporti di roccia sotto cui non piove.
Io sono al terzo cerchio, de la piovaetterna, maladetta, fredda e greve;
Riveladove la banda si stringe, e che cosa ci sta.
Nel poema è il cerchio dei golosi, «al terzo cerchio, de la piova / etterna, maladetta, fredda e greve» (Inf. VI 7-8), grandine e acqua tinta e neve insieme; nel gioco la regola non cambia mai, e la pioggia è la mappa del cerchio.
Qui la regola del gioco si rovescia. «Pute la terra che questo riceve» (Inf. VI 12): l’aria puzza già di suo, quindi trattenere il fiato non toglie più nessuno dall’aria, e a tradirti resta il passo, «a passi lenti» (Inf. VI 28). La pioggia lo copre, ma solo dove piove: sotto gli sporti non piove, non c’è rumore, e lì si sente tutto. Luce e silenzio stanno da parti opposte.
Dove la banda si stringe e comincia la calata ripida sta Cerbero, che «con tre gole caninamente latra» (Inf. VI 14). Lì non c’è spazio per scansarlo, e chi non vuole passargli sotto il muso gira tutto l’anello fino all’altra discesa.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Sporti di roccia sotto cui non piove | 6 |
| Pozze | 6 |
| Dove comincia la strettoia | 95 gradi |
| Arrivi dalla terrazza di sopra | 189 e 359 gradi |
Rimandi
- Cosa apre
- La ghiera
- Vedi anche
- L’incontinenza, La bufera, La ghiera, Cerbero, Ciacco, Il passo e il fiato
- Chi ne parla
- Cerbero, Ciacco, Le facce dei valichi, Il dannato sciolto, Zolla di terra secca, La ghiera, La bufera