Capitolo 5 · MalebolgematerialeCerchio VIIIIn costruzione
Oro dei fori
L’oro colato nella pietra sopra chi vendeva le cose di Dio.

Io vidi per le coste e per lo fondopiena la pietra livida di fori
La regola del capitolo è una sola: un cerchio, un materiale, una cosa che ci si fa. Qui il materiale è questo, e non è un tesoro. È l’oro colato nella pietra livida sopra i fori in cui stanno piantati a testa in giù quelli che vendevano le cose di Dio, e ne viene anche dalle cappe degli ipocriti, che «di fuor dorate son, sì ch’elli abbaglia» (Inf. XXIII 64) e dentro sono piombo: la doratura si scrosta e resta il metallo vero.
Non si vende a nessuno, perché in tutto il gioco non c’è un banco che compri: se ne fanno chiodi, e a fonderli è un falsario. Un pezzo ne rende sei, e sono chiodi che qualche volta non partono.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Dal foro del papa | 2 pezzi |
| Da una cappa scrostata a mano | 1 pezzo |
| Da una cappa presa dal fumo | 2 pezzi |
| Al banco del falsario | 1 pezzo per 6 chiodi di lega |
| In una pila di bisaccia | fino a 8 |
Rimandi
- Vedi anche
- Niccolò III, Le cappe di piombo, Chiodo di lega, Maestro Adamo
- Chi ne parla
- Maestro Adamo, Chiodo di lega