Capitolo 5 · MalebolgebolgiaCerchio VIIIIn costruzione
La terza bolgia, i simoniaci
Quindici buche uguali nella pietra, con due gambe fuori da ciascuna.
Rivelache cosa fa la terza bolgia a chi ci passa, e chi ci si incontra.
I simoniaci sono piantati a testa in giù in fori uguali scavati nella pietra livida, con le gambe fuori fino al grosso e le piante dei piedi accese (Inf. XIX 22-25); nel gioco i fori del fondo sono quindici, identici fra loro, messi a lati alternati perché in mezzo resti sempre un corridoio in cui passare. Non è fatto un corpo intero rovesciato: di un corpo intero sotto terra si vedrebbe soltanto quello che si vede qui.
È il terzo dei dieci quartieri della conca, uno dei dieci che si attraversano sui ponti a raggiera, ed è uno dei due che dall’alto si riconoscono da soli, perché le piante accese ne fanno un anello illuminato. In un foro solo, uguale agli altri, c’è un papa che ti scambia per chi deve venire a prendere il suo posto (Inf. XIX 52-53): è l’unico quaggiù che dica una cosa utile senza che gliela si strappi, e la dice perché ti ha preso per un altro.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Raggio esterno | 90,2 m |
| Larghezza da ciglio a ciglio | 6,6 m |
Rimandi
- Chi ne parla
- Niccolò III, Cero spento, Oro dei fori, La seconda bolgia, gli adulatori