Capitolo 5 · MalebolgedannatoCerchio VIIIIn costruzione

Maestro Adamo

Il falsario di moneta del decimo fossato, gonfio d’acqua e immobile, e l’unico banco di tutto il capitolo.

Il corpo che il gioco dà ai dannati, che gira su sé stesso: sedici vedute rese dal gioco stesso.
Non è il ritratto di questo. Il gioco dà quasi a ogni dannato lo stesso corpo, ed è questo: a distinguerli è dove stanno e cosa fanno.

Maestro Adamo, che batté fiorini con tre carati di lega e per questo fu arso. È gonfio d’acqua e muore di sete, e non si alza. Fonde ancora: l’oro che gli porti torna indietro in chiodi, e pesano giusto.

Quello che dice il gioco
Rivelache cosa vende Maestro Adamo, e che cosa c’è di storto nella sua merce.

Maestro Adamo batté fiorini con tre carati di lega e per questo fu arso; nel poema è gonfio d’idropisia, muore di sete e non si alza. Nel gioco non si alza nemmeno, ma ha una fornace, ed è l’unico posto di tutto il capitolo in cui si compri qualcosa: gli si porta l’oro e lui lo rifonde in chiodi.

Un pezzo d’oro rende sei chiodi. Pesano giusto, hanno il suono giusto, e uno su quattro si spezza quando ci si mette sopra il peso, e non c’è modo di sapere quale: la sua colpa non è il furto, è che quello che esce dalle sue mani sembra buono e non lo è, e il gioco la mette in mano a chi gioca invece di raccontarla.

Chi arriva senza oro non resta chiuso fuori: Adamo rifonde anche il ferro vecchio, sei chiodi buoni per tre di lega, e ci rimette più della metà. È avarizia, non pietà, e serve solo perché l’ultima porta del capitolo non si possa sbarrare da sola.

I numeri

CosaQuantoQuando
Chiodi da un pezzo d’oro6
Chiodi buoni che chiede per rifondere6quando l’oro è finito
Chiodi di lega che rende in cambio3
Arpesi che tengono l’ultima campata4

Progettato, e potrebbe non arrivare mai nel gioco finito.

Stato al 19 settembre 2026.