Capitolo 5 · MalebolgemunizioneCerchio VIIIIn costruzione
Chiodo
Ferro battuto con la testa larga: la materia consacrata più forte che si trovi quaggiù.

Un chiodo di ferro battuto, piantato attraverso una mano. Ha tenuto giù chi disse che era meglio che uno morisse per tutti.
Rivelaa chi si cavano i chiodi, nel capitolo V.
Nella sesta bolgia gli ipocriti camminano sotto cappe di piombo dorate, e in mezzo alla strada c’è uno disteso in croce per terra, nudo, con tre pali: è chi disse che conveniva che un uomo solo patisse per il popolo, e adesso sente il peso di chiunque passi, prima di tutti gli altri.
I chiodi che lo tengono giù sono la materia consacrata più forte che si trovi quaggiù, ed è la ragione per cui il ribaldo, che è soltanto ferro e legno, tocca anche i diavoli. Otto per palo, tre pali, ventiquattro in tutto: è tutta la munizione buona del capitolo, e finita quella si spara la lega di un falsario.
Cavarli è un gesto del gioco e non del poema: nel canto quei chiodi non li tocca nessuno. Qui si tolgono un palo per volta, e il primo che esce basta perché il capitolo se ne accorga.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Da ogni palo | 8 chiodi |
| Dai tre pali | 24 chiodi in tutto |
| Per una scarica di ribaldo | 4 chiodi |
| In una pila di bisaccia | fino a 24 |
Rimandi
- Dove sta
- La sesta bolgia, gli ipocriti
- Vedi anche
- Caifas, Ribaldo, Chiodo di lega
- Chi ne parla
- Caifas, Maestro Adamo, Chiodo di lega, Ribaldo