Capitolo 1 · La selva oscuramunizioneGiocabile
Freccia
L’unica munizione del gioco che si vada a riprendere.

Un ramo secco e una scheggia di selce danno tre frecce, e tre e non una: una freccia per ramo vorrebbe dire che ogni tiro costa una passeggiata nel bosco, e chi ha poche frecce smette di tirare invece di tirare meglio.
Una freccia tirata non sparisce. Resta conficcata con l’inclinazione con cui è arrivata, entra per mezza asta nella cosa che ha colpito e ne diventa figlia, così se quella si muove la freccia ci resta dentro. Da ferma si raccoglie come ogni altra cosa a terra, e luccica, perché un’asta scura in un bosco nero non la ritrova nessuno. Il costo del tiro non è la freccia: è il viaggio per riaverla.
Quaggiù niente muore, quindi una freccia non uccide: inchioda. Piantata in un dannato lo tiene fermo finché resta dentro, e nel momento in cui vai a sfilarla lui riparte. È anche il motivo per cui la calca dell’antinferno non si passa a frecciate: su chi era già fermo non si vede niente, e una freccia in un corpo che non si muoveva non ha aperto nessuna strada.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Da una ricetta | 3 frecce | 1 ramo secco e 1 scheggia di selce |
| Ingombro in bisaccia | 1 cella per 2 | |
| Per pila | 12 | |
| Lunghezza dell’asta | 0,756 metri |
Rimandi
- Di cosa è fatto
- Ramo secco, Scheggia di selce
- Dove sta
- L’antinferno
- Vedi anche
- Arco incordato, Niente muore
- Chi ne parla
- Le Arpie, I serpenti, Arco incordato, Ramo secco, Scheggia di selce, Niente muore