Capitolo 1 · La selva oscuramaterialeGiocabile
Ramo secco
Legno morto raccolto da terra nel bosco.

Del bosco del primo canto il poema dice che è «selva oscura» e non dice che cosa ci si trovi dentro; il gioco decide che ci si trovi legno morto. È il primo materiale della discesa e l’unico che serva a due cose diverse: con una lacrima di resina diventa una torcia, con una scheggia di selce diventa tre frecce. Da solo non fa niente, e premendo usa la sacca lo dice: non serve da solo, si compone.
Sedici mucchietti da uno o due pezzi, sparsi per il bosco. Stanno sempre negli stessi punti perché il generatore ha un seme fisso, e una selva di cui si impara la forma è una selva in cui ci si può dire «il ramo dietro quel tronco». Il legno morto torna molto più giù, nel capitolo delle mura: ogni pruno spezzato della selva dei suicidi ne lascia cadere uno, e lì quello che raccogli è stato un uomo.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Ingombro in bisaccia | 1 cella per 2 | |
| Per pila | 4 | |
| Mucchietti nella selva | 16 | quantità dichiarata: una posa che non trova spazio viene scartata |
| Frecce da un ramo | 3 | con una scheggia di selce |
Rimandi
- Dove sta
- La selva oscura, La selva dei suicidi
- Vedi anche
- Lacrima di resina, Scheggia di selce, Torcia, Freccia
- Chi ne parla
- Freccia, Lacrima di resina, Scheggia di selce, Torcia