Capitolo 1 · La selva oscuravoceGiocabile

La voce di Dante

Parli tu, parla Dante: e chi fiuta sente il fiato.

Quest’inno si gorgoglian ne la strozza,ché dir nol posson con parola integra.

Inf. VII 125-126

Nel poema Dante parla, e i dannati gli rispondono con parole intere; nel fango dello Stige gli accidiosi no, gorgogliano nella strozza quello che non possono dire con parola integra. Nel gioco Dante ha una voce sola, quella di chi gioca: col microfono acceso, ogni sillaba che dici ne fa partire due sue, fatte come le voci dei dannati, con la tua altezza e la tua forza. Le parole si perdono, restano il ritmo, il tono e il volume. Si accende con la casella “voce di Dante” del menu principale, o quando la propone la nuova partita, e si prova nella pagina del microfono delle opzioni.

La voce è fiato, e il fiato è traccia: nessuna bestia ascolta il microfono, la voce entra nel campo come il respiro. Chi parla raddoppia la traccia, come una corsa. In apnea basta una parola a romperla, e per riprenderla il tasto va lasciato, come quando finisce l’aria. Sott’acqua chi parla consuma l’aria tre volte più in fretta. Ci sono posti in cui bisogna stare zitti del tutto: il cieco del passo sente chi respira, e la voce gli arriva anche da dietro un riparo; Minosse, se gli parli vicino mentre conta, perde il conto; le nere cagne della selva dei suicidi sentono la voce anche dentro uno sterpo e ti vengono addosso finché parli; nel primo fossato di Malebolge, mentre i cornuti contano la fila, una voce è un corpo di troppo e ti riportano su; e nel vento di Lucifero chi parla apre la bocca al gelo, anche col fiato trattenuto.

La voce di Dante cambia con lui: con la paura trema, con la testa sotto gorgoglia. Nel colloquio, con la voce accesa, la risposta che scegli la dice lui prima che l’anima replichi. Il gioco sente solo se parli o taci: si parla un poco sopra il rumore di fondo della stanza, e un clic della tastiera non è una voce.

La soglia può essere anche tua. Nella pagina del microfono, e nella pausa, la riga “la tua voce” mostra su dieci rombi quanto forte parli, e quello rosso è da dove parte Dante: se il ventilatore o la stanza lo accendono da soli, lo sposti a destra; tutto a sinistra, lo mette il gioco. La forza si misura sopra i 150 Hz, dove il vento di un ventilatore sul microfono quasi non arriva e la voce sì.

I numeri

CosaQuantoQuando
Chi parla2 volte la tracciacome una corsa
In apneaqualunque parola la rompenon nel primo quarto di secondo: è la coda della frase
Sott’acqual’aria cala tre volte più in fretta
Quando si comincia a parlare8 dB sopra il rumore di fondoper almeno 60 millesimi: i clic della tastiera no
La tua sogliada -60 a -10 dBsu dieci rombi; tutta a sinistra, la mette il gioco
Cosa conta come fortesopra i 150 Hzil vento di un ventilatore resta sotto
Quando si smette0,18 secondi dopo l’ultima sillabaperché fra due parole non si spenga
La gola di Dante112 Hz120 con la paura

Stato al 22 settembre 2026.