Capitolo 2 · La porta e l’antinfernofiumeGiocabile
L’Acheronte
Il fiume che non si attraversa ma si scende, in barca, dal lido alla proda.
I fuochi a prua e a poppa. Il poema non li nomina, sono del gioco: i morti non ne hanno bisogno e Caronte ha «occhi di bragia» (III, 109). Sono per il vivo a bordo, che ha occhi mortali, e sono il cerchio dentro cui si vede chi sale dall’acqua.
La terra lagrimosa diede vento,che balenò una luce vermigliala qual mi vinse ciascun sentimento;
Rivelacome si chiude il capitolo II.
Nel poema è «la trista riviera d’Acheronte» (Inf. III 78), e della traversata non è detto niente: il canto terzo finisce sulla riva, «e caddi come l’uom cui sonno piglia» (Inf. III 136), e il quarto comincia di là dall’acqua, «in su la proda» (Inf. IV 7). Caronte non traghetta i vivi, e il poeta si toglie dall’imbarazzo svenendo.
Il gioco quella traversata la mostra, e dichiara di star riempiendo un vuoto del poema. Lo riempie coi materiali del canto stesso: le anime che «gittansi di quel lito ad una ad una» (Inf. III 116) e nuotano dietro al legno che porta un vivo, e il remo di Caronte che «batte ... qualunque s’adagia» (Inf. III 111).
Il fiume non attraversa, scende: Dante dice l’altra riva e basta, e un fiume che si traversa in linea retta è un lago. Per questo il capitolo non finisce salendo a bordo. Finisce di là dall’acqua.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Larghezza del fiume da sponda a sponda | 26 metri |
| Andatura della barca | 1,52 metri al secondo |
| Nuotanti insieme nell’acqua | 16 al massimo |
Rimandi
- Dove sta
- L’antinferno
- Cosa apre
- Il Limbo
- Vedi anche
- La porta e l’antinferno, L’incontinenza, L’antinferno, Caronte, I nuotanti, Obolo del morto, Il Limbo
- Chi ne parla
- La porta e l’antinferno, Caronte, Meo di Lapo, tintore, I nuotanti, Obolo del morto, L’antinferno