Capitolo 2 · La porta e l’antinfernoanimaGiocabile
I nuotanti
Le anime che si buttano nell’Acheronte dietro alla barca.

Un’anima che non aspetta il suo giro: «gittansi di quel lito ad una ad una» (III, 116), e questa si è buttata dietro al legno che porta un vivo. Alla fiancata sale, e chi sale tira giù. Caronte «batte col remo qualunque s’adagia» (III, 111), ma solo a poppa.
Rivelacome si chiude il capitolo II.
Nel poema si gettano nella barca «ad una ad una» (Inf. III 116); nel gioco, che nella barca ha messo un vivo, si buttano dietro. Non è odio: il posto a bordo era loro e lo ha preso uno che non è morto. Chi arriva alla fiancata si aggrappa e sale, e chi sale tira giù.
Della traversata il poema non dice niente: Dante sviene su una riva e si desta sull’altra, «in su la proda». Il gioco riempie quel vuoto con i materiali del canto stesso, cioè le anime che si buttano, il remo che batte «qualunque s’adagia» (Inf. III 111), e in fondo il vento, la luce vermiglia e lo svenimento. Per questo il capitolo non finisce salendo a bordo: finisce cadendo sulla proda, e lo dichiara.
Non cercano te, cercano la barca, che è una cosa con una rotta scritta; una volta alla fiancata cercano il mezzo del ponte, e se sei lì ti trovano come si trova un ostacolo, toccandoti. La freccia li inchioda dove sono, e chi resta appeso con l’asta dentro dopo un po’ molla e va sotto; il turibolo li sfalda. A poppa invece non serve fare niente, perché ci pensa il remo.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quanto nuotano | 2,3 m/s | il doppio della barca |
| Anime in tutto | 38 | in otto ondate |
| Al massimo insieme nell’acqua | 16 | |
| Prima stretta dopo | 3,5 s | da quando una è appesa alla fiancata |
| Poi una stretta ogni | 5 s | per ogni anima appesa |
| Quanto toglie uno strappo | mezzo cuore | due strappi valgono esattamente un cuore |
| Con l’asta dentro molla dopo | 4 s | |
| Oltre questa distanza si perdono nel buio | 48 m |
Rimandi
- Dove sta
- L’Acheronte
- Vedi anche
- Caronte, Meo di Lapo, tintore, Niente muore, I due cuori
- Chi ne parla
- Caronte, Meo di Lapo, tintore, L’Acheronte