Capitolo 2 · La porta e l’antinfernoarmaGiocabile

Miserere

Un turibolo con una canna dentro il corpo, caricato a polvere consacrata.

Miserere, che gira su sé stesso: sedici vedute rese dal gioco stesso.
Reso da quello che il gioco mette a schermo. Passaci sopra per girarlo.

Questo si è fermato, ed è l’unico. La schiera gli gira attorno da sempre e non lo vede: non guardano niente, corrono. Il Miserere che ha addosso spara materia consacrata, e quaggiù è l’unica cosa che i dannati non sopportano. Non uccide. Disperde, e si ricompongono.

Quello che dice il gioco
Riveladove si trova la prima arma del gioco, nel capitolo II.

Un turibolo è l’arnese con cui si incensa, e questo ne è uno con una canna nel corpo: il tasto destro lo dondola e ravviva la brace, il sinistro spara. Quello che esce non è polvere da sparo ma materia consacrata macinata, e quaggiù è l’unica cosa che i dannati non sopportino. Nel poema un’arma così non esiste: la costruisce il gioco, perché l’Inferno non ne ha nessuna e perché ciò che viene dall’alto è la sola autorità che abbia corso da queste parti.

Non uccide, perché quaggiù non c’è più niente da uccidere. Chi prende il colpo si sfalda, sparisce in fretta e si ricompone piano, e quello che hai comprato con un grano di piombo sono ventidue secondi di strada libera; chi si ferma a finire qualcuno spende i grani e se li ritrova tutti in piedi.

La brace è il conto vero. Ferma si spegne da sola, e a ravvivarla è soltanto la corsa del pendolo col braccio alzato: sparare vuol dire restare lì a dondolare invece di raccogliere. Si trova addosso all’unico morto dell’antinferno che si sia fermato.

I numeri

CosaQuantoQuando
Portata del colpo9 metri
Cono del colpo13 gradi di semiapertura
Bersagli per colpo6 al più
Costo di un colpo1 grano di piombo
Durata della dispersione22 secondipoi si ricompongono

Stato al 19 settembre 2026.