Capitolo 1 · La selva oscuraguidaGiocabile
Virgilio
L’ombra che aspetta in fondo al bosco e apre la strada che scende.

Virgilio, «chi per lungo silenzio parea fioco» (I, 63): la ragione umana, che guida fin dove può e non oltre. È fioco perché da secoli nessuno lo ascolta. Vicino a lui la paura si queta.
«Chi è tu, o ombra o omo certo?», chiede Dante, e la risposta è «non omo, omo già fui». Per questo nel gioco non ha una faccia: una figura costruita bene direbbe che è un uomo prima ancora che la domanda venga fatta. Si vede una sagoma più scura del bosco, ferma, e due mani, e a farla leggere come umana bastano tre stacchi: spalle più larghe del collo, collo più stretto del capo, braccia staccate dal busto.
Parla una riga per pressione e non a blocchi, perché sei righe addosso sono un cartello e i cartelli si saltano; l’ultima riga non è informativa apposta, così quando smetti di premere quello che resta è la sua faccia. Dice anche le due righe che nel poema stanno nel canto secondo, le tre donne benedette e Beatrice, perché senza quelle il viaggio non ha una ragione da nessuna parte.
È lui ad aprire la porta, ed è lui a far desistere la lupa, come nel canto: la bestia non viene sconfitta da nessuno, esce di scena quando compare la guida e ci resta. La stessa figura ammantata è quella che aspetta davanti alla porta nel menu, ed è una classe sola perché sono la stessa persona.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Strappi per tirare su il tronco del varco | 3 |
| Quanto dura uno strappo | 1,05 s |
Rimandi
- Dove sta
- La selva oscura
- Vedi anche
- La lupa, La cava e la porta