Capitolo 3 · L’incontinenzadannatoCerchio VIn costruzione
Filippo Argenti
L’unica anima dell’Inferno che aggredisca Dante di persona.

Un fangoso che si leva e chiede chi sei. È l’unica anima di tutto il poema che se la prenda con chi passa invece che con la propria pena: gli altri, che sono la sua stessa pena, lo sanno.
Rivelache cosa ti insegue nello Stige, e perché colpirlo non lo vince.
Nel canto ottavo un pien di fango si leva dalla palude, chiede a Dante chi sia e poi mette tutte e due le mani sulla barca per tirarcelo dentro; nel gioco è l’unica cosa del capitolo che ti venga dietro sapendo che ci sei. Ovunque altro le anime patiscono la propria pena e tu sei uno che passa: qui una di loro ce l’ha con te.
È stato aggiunto perché mancava un verbo. In cento minuti di gioco l’unica cosa che potesse farti del male era il guardiano del cerchio terzo, e chi giocava lo aveva detto in una riga, che era solo enigmi. Sotto il fango non si vede altro che la scia e va più piano di te; quando emerge grida, e quel grido è l’unico avviso che ricevi; poi carica, e la carica non si scappa, si schiva.
Colpirlo non lo vince: gli fa mollare la presa, e basta, perché quaggiù non muore niente. A levarlo di mezzo è il canto stesso e non tu, e il gioco si limita a metterti in mano il modo di lasciare che succeda. Anche il richiamo che manda ai suoi è un punto nel mondo, il suo e non il tuo: gli altri vanno addosso a lui, e se ti trovi in mezzo quando arrivano sono fatti tuoi.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quanto va quando carica | 5,4 m/s | chi gioca cammina a 3,2 m/s |
| Quanto va sotto il fango | 2,2 m/s | |
| Quanto dura la salita prima della carica | 0,9 s | è l’unico avviso che ricevi |
| Il raggio delle sue mani | 1,5 m | |
| Per quanto ti tiene | 2,6 s |
Rimandi
- Dove sta
- Lo Stige
- Vedi anche
- Niente muore, Flegias, Il dannato sciolto
- Chi ne parla
- Lo Stige