Capitolo 4 · Le mura di DitedannatoCerchio VIIn costruzione
Gli eretici, Farinata e Cavalcante
Il campo di sepolcri scoperchiati dentro le mura, e le anime che se ne sciolgono.

«Suo cimitero da questa parte hanno / con Epicuro tutti i suoi seguaci, / che l’anima col corpo morta fanno» (X, 13-15). Ogni arca è di una setta, e dentro sta chi ha creduto che di là non ci fosse niente. Sono aperte fino al Giudizio, e poi si chiuderanno per sempre.
Rivelacome ci si leva di dosso un’anima nel campo delle arche.
Nel canto X, dentro Dite, c’è una necropoli di sepolcri scoperchiati e roventi, con i coperchi posati a lato. Il gioco le stende a spirale e non a griglia, perché una scacchiera si legge come un magazzino e in una corsia dritta un nemico si vede arrivare da trenta metri; ogni arca ha il suo fuoco, e i coperchi posati sono l’unico riparo che il campo abbia.
Il campo non si attraversa e basta: le anime si sciolgono dalla loro arca e vengono addosso a chi è vivo, dodici finché la porta è chiusa e ventiquattro dopo che si è aperta, perché da lì in poi il campo è la strada e la città si è accorta che sei dentro. Non si uccidono, e non serve un congegno nuovo per ognuna: le riprende la loro stessa arca, e portarne una sopra il suo sepolcro è il modo di levarsela. Chi non ha voglia di condurre ha l’arco e il turibolo, che qui tornano a funzionare dopo un cerchio in cui la freccia non serviva a niente.
Farinata si erge «col petto e con la fronte» (Inf. X 35) e Cavalcante si leva «infino al mento» (Inf. X 53): sono i soli due che restino fuori dall’arca, gli altri stanno distesi dentro.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quante anime sciolte girano il campo | 12 | Finché la porta è ancora chiusa |
| E quante dopo che la porta si apre | 24 | Trentasei in tutto |
| Quanti restano fuori dall’arca | 2 | Farinata e Cavalcante |
Rimandi
- Dove sta
- La necropoli degli eretici
- Chi ne parla
- Dite, la città di ferro, La necropoli degli eretici