Capitolo 4 · Le mura di DitecerchioCerchio VIIn costruzione

La necropoli degli eretici

Il campo di arche scoperchiate e roventi dentro le mura di Dite.

«Suo cimitero da questa parte hanno con Epicuro tutti i suoi seguaci, che l’anima col corpo morta fanno» (X, 13-15). Ogni arca è di una setta, e dentro sta chi ha creduto che di là non ci fosse niente. Sono aperte fino al Giudizio, e poi si chiuderanno per sempre.

Quello che dice il gioco
Rivelache cosa c’è dentro le mura di Dite, e chi ci parla.

Nel poema è il sesto cerchio: dentro la città si apre un gran piano di sepolcri scoperchiati, coi coperchi posati a lato e dentro ogni arca una setta, e sono roventi. Nel gioco è un campo di arche di pietra venata con la brace che filtra dalle giunture, fra il muro e il centro della città, e in mezzo ci passa la strada.

I coperchi non sono decorazione: sono l’unico riparo del campo, e sono anche quello che dice dove sta un’arca quando il buio non te la fa vedere. Ed è qui che si torna alle armi di prima, dopo un cerchio in cui la freccia non serviva a niente.

Da un’arca si alza Farinata, dal mezzo in su, dritto come se avesse l’inferno a gran dispitto; da un’altra Cavalcante, in ginocchio, che chiede di suo figlio e capisce male la risposta. Le arche restano aperte fino al Giudizio, e poi si chiuderanno per sempre.

Progettato, e potrebbe non arrivare mai nel gioco finito.

Stato al 19 settembre 2026.