Capitolo 1 · La selva oscurasalvataggioGiocabile
Il segnalibro
Ogni passo che chiudi scrive la partita su disco.
Non c’è una branda a cui tornare e non c’è un punto da cercare: un canto è una fila di passi in ordine, e il momento in cui ne chiudi uno è l’unico già pagato. Da lì il nome, perché un segnalibro sta dove hai smesso di leggere. Il gioco lo dice a voce bassa in fondo allo schermo per due secondi e sei decimi, e muto non si può fare: di un punto di ripresa ci si fida solo se lo si è visto succedere. Vale dalla selva in giù.
Si fotografa il passo del taccuino con i suoi conti, dove stai e dove guardi, l’olio nella lanterna, la bisaccia intera con il posto e la giacitura di ogni pila, la roba lasciata per terra, le torce piantate, le frecce conficcate e il libro dei nomi. La selva no: nasce da una pianta fissa e da due semi scritti in scena, quindi si rigenera identica e basta scrivere quello che ha cambiato il giocatore. La fotografia si prende a fine fotogramma e non nell’istante del passo, perché un mondo colto a metà riga racconta una cosa che non è ancora successa.
Il libro dei nomi è la sola cosa che passa la soglia fra un capitolo e l’altro, insieme alla bisaccia e alla lanterna: un nome promesso alla porta si spende da Minosse nel terzo canto e si legge nel finale. Il file è uno solo, scritto prima su un temporaneo e poi rinominato, così una caduta a metà scrittura non porta via la partita vecchia; l’editor ne ha uno tutto suo, perché ogni prova sovrascriveva la partita di chi giocava. E chi finisce sotto il pavimento non perde niente: un salvagente lo rimette dove stava in piedi qualche secondo prima, e si lamenta in console, perché un rimedio silenzioso nasconde per sempre il difetto che dovrebbe mostrare.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quando si salva | a ogni passo chiuso | |
| La conferma a schermo | 2,6 secondi | |
| Cosa passa la soglia fra un capitolo e l’altro | bisaccia, lanterna, libro dei nomi | non la posizione, non i passi, non i fatti del mondo |
| Il salvagente scatta | sotto quota -80 metri | o 35 metri sotto l’ultimo punto in cui si stava in piedi |
| Posizioni sicure tenute indietro | 12 | una ogni 0,25 secondi |
| Il salvagente cerca un pavimento | fino a 30 metri sotto i piedi |
Rimandi
- Vedi anche
- Le tappe, I due cuori, Il libro dei nomi
- Chi ne parla
- Il taccuino e le chiose, Le tappe, I due cuori