Capitolo 4 · Le mura di DitegironeCerchio VIIIn costruzione

Il sabbione

La distesa di sabbia aperta su cui piove fuoco e non smette.

«Sovra tutto ’l sabbion, d’un cader lento, piovean di foco dilatate falde, come di neve in alpe sanza vento» (XIV, 28-30). Qui non c’è niente da battere: c’è da contare quanto si regge allo scoperto.

Quello che dice il gioco
Rivelache cosa succede nel terzo girone dei violenti, e dov’è il riparo.

Nel poema è il terzo girone dei violenti, e regge tre pene sotto la stessa pioggia: i bestemmiatori supini, gli usurai seduti, i sodomiti che non possono fermarsi mai. Nel gioco è l’unico posto del capitolo in cui il pericolo non ha né faccia né telegrafo: centoquaranta falde insieme, che scendono a due metri e sessanta al secondo, e nessuno a cui mirare.

Lente davvero, e non per errore: a caduta veloce la pioggia si legge come acqua e mette fretta, mentre questo posto deve far pensare. L’unica cosa che spenga il fuoco è il ruscello che esce dalla selva, un canale incassato e stretto che non va dove serve andare.

Quindi il girone è un cronometro. Qui non c’è niente da battere: c’è da contare quanto si regge allo scoperto, fare un tratto e rientrare nel solco, e questa è tutta la regola.

I numeri

CosaQuanto
Falde che cadono insieme140
Quanto scende piano una falda2,6 metri al secondo

Progettato, e potrebbe non arrivare mai nel gioco finito.

Stato al 19 settembre 2026.