Capitolo 1 · La selva oscurasuonoGiocabile

Il bordone

Una nota bassa sotto a tutto il resto, che non si ascolta e si sente addosso.

Questa non viene dal poema, viene dall’orecchio. Tutto quello che suona in questo gioco, il tappeto d’aria, i passi, il fiato, i rumori lontani, sta dai mille hertz in su, e la banda sotto restava vuota: ed è la banda in cui la tensione si mette davvero, perché là sotto non si ascolta niente e si sente tutto. Il bordone ci mette due voci, un fondo sempre acceso e un’onda che arriva quando la chiama il canto, e nessuna delle due ha una posizione nel mondo: non stanno in una stanza, stanno sotto, e restano fuori da ogni coda di riverbero. Nasce nella selva e vale da lì in giù.

Il fondo respira col vento e si gonfia con la paura, e ci mette un secondo e quattro a entrare e tre e sei a uscire, perché una cosa che sale e scende in fretta si sente come un interruttore. Non dice dove sta la bestia, per la stessa ragione per cui non lo dice il batticuore: sale con la distanza e basta. L’onda invece non arriva mai da sola: la chiama il canto sotto a una cosa che ha già scritto a schermo, la lanterna raccolta, la lupa che si alza e viene giù, la lupa che non si ferma più, la barca che si stacca dal buio. Non aggiunge un’informazione, mette il corpo sotto a una che c’era già.

La nota cala scendendo. Nella selva il fondo sta a ventisette hertz, nell’antinferno a ventitré, nell’incontinenza a ventidue, dentro le mura a venticinque e sulle bolge a venti, perché più il posto è grande e chiuso più la roccia si porta via gli acuti, e una nota alta quaggiù suonerebbe come una cosa vicina. È scritta a parte e non presa dal generatore che il progetto aveva già, che dentro a una nota bassa ci mette del rumore e in realtà non scende: qui sono quattro parziali e un respiro lento, senza un filo di rumore, con le frequenze forzate a un numero intero di giri dentro la durata, così il giro si richiude da solo e non serve nessuna dissolvenza. C’era una terza voce, un tono acuto che entrava con la paura, e non c’è più: sulla carta stava in una banda vuota, in pratica era insopportabile a chi ci giocava, e una banda libera non è un motivo per occuparla.

I numeri

CosaQuantoQuando
Il fondo27 hertz nella selva23 nell’antinferno, 22 nell’incontinenza, 25 dentro le mura, 20 sulle bolge
L’ondail fondo per 0,7821 hertz nella selva
Quanto si sente il fondo a riposo0,052
Quanto lo gonfia il ventofino a 0,030 in più
Quanto lo gonfia la paurafino a 0,026 in piùsopra 0,20 di batticuore
La paura entra nel fondoin 1,4 secondie ne esce in 3,6
L’onda dura5,2 secondisale in 0,9 e cala in 4,3
Quanto si sente l’onda al massimo0,26
Chi chiama l’onda, e quanto fortela lanterna raccolta 0,7, la lupa che scende 1, la lupa che non si ferma più 0,85
Dentro le zone di riverberonienteil bordone non sta in una stanza, sta sotto
Chi ne parla
Le voci dei luoghi

Stato al 22 settembre 2026.