Capitolo 5 · MalebolgebolgiaCerchio VIIIIn costruzione
La quinta bolgia, la pece
Pece nera e ferma, e dieci diavoli con gli uncini che la guardano dal ciglio.
Rivelachi tiene il quinto fossato, e a che patto.
I barattieri stanno sotto una pece bollente e i Malebranche li aspettano sul ciglio con gli uncini (Inf. XXII 19-23); nel gioco è l’unico liquido che nasconda davvero, perché il sangue del Flegetonte è rosso e abbastanza limpido da nuotarci dentro, e questa è nera e opaca. Quello che c’è sotto si sa solo quando esce, e ne escono quattordici teste su centoventi gradi d’anello.
È il quinto dei dieci quartieri della conca, si attraversa sul suo ponte a raggiera come gli altri, ed è il primo in cui i diavoli non restano nel loro fossato: i dieci camminano dietro a chi passa seguendo la traccia che lascia un corpo vivo, che è la prima regola del gioco e vale anche qui. Non toccano nessuno. Chi casca nella pece brucia in fretta, e non è un castigo: è quello che i Malebranche fanno a se stessi quando litigano (Inf. XXII 133-141).
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Raggio esterno | 70,4 m |
| Larghezza da ciglio a ciglio | 7,2 m |
Rimandi
- Chi ne parla
- I Malebranche, Ribaldo, La quarta bolgia, gli indovini