Capitolo 5 · MalebolgematerialeCerchio VIIIGiocabile

Grumo di pece

La tenace pece della quinta bolgia: impecia i chiodi della croce, e non finisce.

La pece della quinta bolgia: «bolle l’inverno la tenace pece» (XXI, 8). Ci stanno sotto i barattieri, che fecero mercato dei pubblici uffici.

Quello che dice il gioco

Quale ne l’arzanà de’ Vinizianibolle l’inverno la tenace pece

Inf. XXI 7-8

La quinta bolgia è pece bollente, e Dante la spiega con l’arsenale dei Viniziani, dove d’inverno la pece bolle per rimpalmare i legni non più sani; ci stanno sotto i barattieri, che fecero mercato dei pubblici uffici. Il gioco ne prende un grumo dalla riva accanto al ribaldo, e la riga del passo dice di farlo.

È l’unico ingrediente del gioco che non si consuma: accostato a un chiodo della croce lo impecia in quattro colpi e resta nella bisaccia, e la guida del tasto H gli scrive «(resta)» accanto al nome, perché nessuno ne vada a cercare un altro a ogni carica. Chi lascia la riva senza, finché non ce l’ha ne ritrova sempre uno lì; chi arriva a Cocito senza lo trova nella bisaccia, accanto alle tre armi, perché senza pece il ribaldo non si carica e l’ultimo scontro non si vince.

I numeri

CosaQuantoQuando
Ingombro in bisaccia1 cella per 1
Per pila1
Consumata da una ricettamaibasta averla in bisaccia
Chiodi da un grumo4 per ogni chiodo della croce

Stato al 22 settembre 2026.