Capitolo 5 · MalebolgedannatoCerchio VIIIGiocabile

Il Mosca

Il seminatore di discordia con tutte e due le mani mozze, che chiede di essere ricordato per la parola che divise Firenze.

«Capo ha cosa fatta», che fu mal seme per la gente tosca (XXVIII, 107-108).

Quello che dice il gioco

gridò: «Ricordera’ ti anche del Mosca,che disse, lasso!, “Capo ha cosa fatta”,che fu mal seme per la gente tosca».

Inf. XXVIII 106-108
Riveladove sta il Mosca, e la risposta che gli diede Dante.

Nel canto uno che ha l’una e l’altra man mozza leva i moncherini per l’aura fosca, sì che il sangue gli fa la faccia sozza, e grida che ci si ricordi anche di lui: è quello che disse «Capo ha cosa fatta», che fu mal seme per la gente tosca. Nel gioco sta oltre la riga della lama, sulla metà di fuori del fondo, lontano dalla strada per la risalita, e le mani gli sono tolte dal corpo al polso. Chiama soltanto chi ha già passato la riga: prima, la sua voce avrebbe coperto il tempo della spada.

Promettigli di ricordarlo e abbassa i moncherini e tace, come chi ha avuto quello che chiedeva: il suo nome entra nel libro come promesso. Oppure rispondigli come Dante, «E morte di tua schiatta», e se ne va accumulando duol con duolo come persona trista e matta, per quattro metri lungo il giro: è un nome strappato con una riga sola, e pesa come un nome preso a forza. Passa zitto, e resta coi moncherini levati nell’aura fosca, a gridare a nessuno.

I numeri

CosaQuantoQuando
Dove staoltre la riga della lamasulla metà di fuori del fondo, 5 gradi oltre il suo orlo
Quando comincia a chiamarequando hai passato la riga
La risposta che scrive il suo nomela promessa o il verso di Dantequello di Dante pesa 1,35
Quanto se ne va4 ma 0,6 m/s, dopo il verso di Dante

Stato al 22 settembre 2026.