Capitolo 4 · Le mura di DitedemonioCerchio VIIn costruzione
Le tre Furie
Megera, Tisifone e Aletto, le tre che dalle altane della torre chiamano qualcuno per nome.

Rivelache cosa fanno le tre Furie davanti alla porta, e perché mentre chiamano non si possono toccare.
«Di sangue tinte» (Inf. IX 38), si straziano il petto con le unghie e gridano. Nel gioco stanno una per altana sopra la porta di Dite, rosse scure invece che grigie come le anime, e tirano giù le stesse aste di ferro dei diavoli della porta, riconoscibili senza che nessuno lo spieghi; ma rade, e sfasate fra loro, perché sono in tre e tre altane a ritmo di diavolo non lascerebbero salire nessuno.
Sono demoni come i diavoli, quindi la freccia non le tocca. E finché chiamano non le tocca niente, nemmeno l’arma sacra: prima erano colpibili dal primo istante, e chi arrivava con qualche grano in tasca le spegneva dentro i sedici secondi della chiamata. Una chiamata che si interrompe non è una chiamata; qui non si interrompe, si subisce, e si risponde a quello che arriva.
I numeri
| Cosa | Quanto | Quando |
|---|---|---|
| Quanto dura la chiamata | 16 s | |
| Fra un grido e l’altro | 4,2 s | |
| Fin dove arriva il grido | 14,30 m | |
| Fra un’asta e l’altra | 5,6 s | Sfasate fra le tre |
| Asta dietro la spalla prima del lancio | 0,7 s | È il telegrafo |
| Fin dove arriva un’asta dall’altana | 18,70 m |
Rimandi
- Dove sta
- Dite, la città di ferro
- Vedi anche
- I diavoli di Dite, Medusa, Il messo celeste
- Chi ne parla
- I diavoli di Dite, Medusa, Il messo celeste