Capitolo 5 · MalebolgebolgiaCerchio VIIIIn costruzione
La prima bolgia, i ruffiani
Due file che camminano in senso contrario, e chi le frusta dal ciglio.
Rivelache cosa fa la prima bolgia a chi ci passa, e chi ci si incontra.
Nel poema i ruffiani e i seduttori vanno in due schiere che si incrociano senza guardarsi, e sul sasso di sopra stanno i demoni con le ferze (Inf. XVIII 31-33); nel gioco sono due file di trentadue corpi ciascuna, e quattordici cornuti stanno fermi sui due cigli, ognuno su un masso piatto portato lì apposta perché sul dorso di roccia non c’è un punto dove stare in piedi. Il poema le guarda dall’alto: qui si scende.
È il primo dei dieci quartieri della conca, e i dieci non sono dieci livelli: si passano sui ponti a raggiera che tagliano gli argini, e la strada da uno all’altro è una spirale che fa più di un giro intero. È la sola bolgia in cui si fa esattamente quello che fa un dannato, perché per passarla si cammina in mezzo a loro, e i cornuti non distinguono un vivo da un altro finché sta al passo.
I numeri
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Raggio esterno | 111,1 m |
| Larghezza da ciglio a ciglio | 6,6 m |
Rimandi
- Vedi anche
- Malebolge, la conca dei dieci fossati, La seconda bolgia, gli adulatori, I diavoli cornuti
- Chi ne parla
- I diavoli cornuti